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edizione 2015 25, 26, 27 Marzo Università Bocconi - Milano
 
17 marzo 2015

ELTIF, opportunità per l’industria e tutele per gli investitori

Al Salone si terrà una conferenza sulla disciplina comunitaria sugli ELTIF, anche alla luce del recente progetto di Capital Markets Union lanciato dal piano Juncker e del Green Paper on CMU

La conferenza organizzata nel pomeriggio della seconda giornata del Salone del Risparmio dal titolo "ELTIF: un fondo alternativo "armonizzato" per gli investimenti a lungo termine. Opportunità per l'industria e tutele per gli investitori" è volta a valutare la disciplina comunitaria sui fondi di investimento a lungo termine (cd. ELTIF), anche alla luce del recente progetto di Capital Markets Union lanciato dal piano Juncker e del Green Paper on CMU (COM(2015)63) pubblicato lo scorso 18 febbraio dalla Commissione europea.

Il finanziamento a lungo termine dell'economia europea è al centro di un intenso dibattito fra le istituzioni comunitarie. Già nel marzo 2013, la Commissione aveva pubblicato il Libro Verde "Long Term Financing of the European Economy" (COM(2013)150), volto a fissare standard qualitativi per gli investimenti a lungo termine ed esplorare nuove opportunità per migliorare la disponibilità di finanziamenti di lungo periodo.

Lo scorso novembre, sotto la presidenza italiana presso il Consiglio dell'Unione, è stato raggiunto l'accordo politico sulla proposta di regolamento ELTIF, volta a creare fondi di investimento a lungo termine per il finanziamento in infrastrutture e PMI. E' poi di questi giorni (10 marzo 2015) l'approvazione da parte del Parlamento europeo in seduta plenaria del testo del regolamento, che apre la via all'approvazione in Consiglio e alla successiva pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. I nuovi fondi di investimento a lungo termine, FIA UE di tipo chiuso gestiti da GEFIA UE autorizzati ai sensi della direttiva AIFM, saranno commercializzabili, mediante passaporto, sia a investitori istituzionali sia al dettaglio. In caso di commercializzazione di quote o azioni di ELTIF alla clientela retail, il regolemento prevede specifiche disposizioni volte a garantire maggiore tutela degli investitori, in linea con la disciplina MiFID II. Il finanziamento di lungo termine è promosso dalle previsioni che individuano le attività di investimento ammissibili. In particolare, il regolamento riconosce all'ELTIF l'investimento, oltre che in azioni o strumenti equity-like di PMI non quotate e quotate entro determinate soglie di capitalizzazione, anche in attività reali nonché la possibilità di erogare prestiti in relazione agli eligible assets (loan).  

Il dibattito sugli ELTIF e sul finanziamento di lungo termine ha destato un grande interesse politico. Anche la proposta del regolamento per il fondo europeo di investimento strategico FESI (COM(2015) 10) del piano Juncker pubblicata a gennaio 2015 dalla Commissione è volta a mobilizzare e canalizzare capitali pubblici e privati in progetti d investimento di lungo termine, attraverso un "effetto leva" tra finanziamenti della BEI- garanzie dell'Unione e la partecipazione degli Stati membri, banche di promozione nazionale e attori privati. Lo stesso regolamento ELTIF raccomanda alla Commissione di "dare priorità agli ELTIF per i finanziamenti della BEI".

In tale contesto, lo scorso 18 febbraio la Commissione ha lanciato il Green Paper sulla Capital Markets Union, volto a raccogliere commenti da parte degli operatori sui temi degli investimenti a lungo termine e dell'accesso a forme alternative di finanziamento. In particolare, il Green Paper pone l'accento sui meccanismi di private placement, sulle cartolarizzazione e, anche, sugli ELTIF. Le consultazioni, pubblicate contestualmente, aventi ad oggetto strumenti cartolarizzati e la revisione della direttiva Prospetto, si muovono anch'esse in tale direzione, con l'obiettivo di incentivare una maggiore mobilizzazione dei capitali e un più facile accesso al mercato.

Al fine di fornire un quadro il più possibile completo del dibattito in corso, il panel, coordinato da Roberta D'Apice (Assogestioni), vedrà la partecipazione di esponenti della Commissione Europea, con l'intervento di Giovanni Garcea (DG FISMA – Unit 4) il quale si focalizzerà sui temi della Capital Markets Union, delle Istituzioni nazionali, con gli interventi di Roberto Ciciani (Direttore Ufficio III, Dipartimento del Tesoro), Daniela Gariboldi (Divisione Intermediari, CONSOB) e Daniele Veneziano (Divisione Intermediari II, Banca d'Italia), che hanno contribuito durante il semestre di presidenza italiano ai lavori europei sugli investimenti a lungo termine, nonchè del Prof. Edoardo Reviglio di Cassa Depositi e Prestiti, che discuterà sulle possibili iniziative derivanti dalle nuove proposte dei progetti comunitari di finanziamento dell'economia.