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edizione 2015 25, 26, 27 Marzo Università Bocconi - Milano
 
24 marzo 2015

Quando l’asset class è “reale”: un’opportunità per pf e risparmiatori

Continua la grande corsa del risparmio gestito anche nel 2015. Ma il futuro passa anche dell’economia reale e i fondi si preparano a svolgere un ruolo da protagonisti. Come unire risparmio e...

Continua la grande corsa del risparmio gestito anche nel 2015. Nei primi due mesi dell'anno l'industria ha raccolto oltre 29 miliardi di euro, 21 dei quali sono confluiti nei fondi aperti di lungo termine. Numeri praticamente raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e che confermano lo stato di buona salute dell'industria, ormai un player fondamentale per la crescita del paese. Un player che, viste le sue nuove dimensioni (il settore gestisce oltre 1.670 miliardi di euro), è chiamato a svolgere un nuovo ruolo, ancora più propositivo, sia sul fronte più tradizionale di un'offerta ampia e diversificata, che consenta ai risparmiatori di migliorare l'efficienza dei propri portafogli, sia sul versante molto più complesso del sostegno alle imprese e agli investimenti infrastrutturali, in sostituzione al credito bancario.

Ma non sarà semplice per i fondi comuni canalizzare parte dei propri capitali verso le piccole e medie imprese italiane e trasformare il risparmio in motore di crescita per l'economia reale. Anche perché ci troviamo di fronte ad un'asset class meno liquida rispetto al tradizionale investimento azionario. Ma non meno redditizia: se gestita con competenza, e inserita in un portafoglio diversificato, può offrire interessanti prospettive agli investitori e, naturalmente, anche allo sviluppo dell'economia del paese.

Dei passi avanti in questo senso sono stati fatti: con la conversione in legge dei decreti Crescita del 2012, Destinazione Italia e Competitività del 2014 il legislatore italiano ha introdotto una serie di novità volte a sviluppare forme di finanziamento per le PMI alternative e complementari al canale bancario che coinvolgono direttamente il mondo delle SGR. Ma risparmio, finanza e sviluppo posso andare di pari passo? Investitori, imprese e Paese possono crescere allo stesso ritmo? E quali sono i vantaggi per risparmiatori e promotori finanziari quando si parla di strumenti per la crescita dell'economia reale?

Di questo, e altro ancora, si parlerà alla conferenza "Finanza e sviluppo, un connubio necessario" che si terrà il 27 marzo alle 9.45 presso l'Auditorium dell'Università Bocconi di Milano, in occasione del Salone del Risparmio. La conferenza, che tra le altre cose costituisce il primo modulo del corso "Finanza e sviluppo, strumenti e soluzioni per la crescita economica", accreditato per 4 ore in modalità B del regolamento EFA (Per ottenere i crediti è necessario partecipare interamente anche alla conferenza "Finanza e sviluppo, l'impact investing al servizio dell'economia reale" - 27 marzo ore 14.30, Auditorium). L'incontro vede la partecipazione di Domenico Arcuri (Amministratore Delegato Invitalia), Maria Bianca Farina (Amministratore Delegato Poste Vita), Carlotta De Franceschi (Componente del Nucleo Tecnico per il coordinamento della Politica Economica e Presidente Action Institute), Miguel Poiares Maduro (Ministro per lo Sviluppo Regionale del Portogallo), Roberto Reggi (Direttore Agenzia del Demanio) e Klaus Wiener (Chief Economist Generali Investments Europe Sgr).